16 Agosto 2011
Cronologia di un'ignota folliaAnonimo Scansaglorie (Fandonia, 1987 - 2011) è stato un qualsiasi uomo mediocre. La sua esistenza è stata di straordinaria insignificanza.
Anonimo nasce nel 1987 a Fandonia con il nome di Piercibaldo. Secondo di tre figli in una famiglia di assai modeste condizioni sociali, divenne presto affettuosamente soprannominato da tutti “il medio” o “l'altro”. Il padre, di fede cattolica, era un intrecciatore di vimini la cui integrità morale costrinse ad abbandonare l'attività per un posto statale di riscossore d'elemosine. Questi cercò di insegnare a Piercibaldo la via di cristo, dapprima attraverso l'esempio di san Francesco. Durante la prima infanzia, difatti, privò il bimbo di quasi ogni cosa. Le difficoltà economiche obbligarono la madre a prendere lavoro al settore vendite di una fabbrica di cambiali, immediatamente dopo il parto. Costretta lontana da casa per buona parte del giorno, cercò soluzione all'allattamento di Piercibaldo lasciando la bottiglia del latte fuori dal frigo, in modo che si servisse da solo. Il fratello maggiore faceva da guardia.
Fin da piccolo, trovò interesse per le espressioni artistiche. A soli cinque anni mostrò grandi capacità di disegno, con ottimi esempi di art brut. All'età di sei anni chiese di prendere lezioni di musica e strumento, con esplicita predilezione per il pianoforte ma una mentalità precocemente aperta ad ogni altra possibilità. Dopo molte insistenze, ottenne in regalo il suo primo strumento: uno scacciapensieri il quale, finalmente, spense i suoi fervori musicali. Il rifiuto dei suoi genitori a mandarlo a lezione dipese dalla convinzione che si trattasse di un capriccio infantile e che il piccolo avrebbe presto lasciato perdere. Trassero questa lezione dall'esperienza di una coppia di amici, che avevano mandato il loro figlio al conservatorio e, preso il diploma, non proseguì oltre gli studi musicali. Il disinteresse di Piercibaldo per lo scacciapensieri rafforzò infine la loro convinzione. Di questi anni sono i primi tentativi di fuga del bambino, che però rinuncia già sulla via di casa, spaventato dall'attraversamento senza essere portato per mano. Durante il periodo delle elementari, sfiduciato nei confronti della musica, riversò il suo impegno nelle arti grafiche e pittoriche. Il premuroso padre, non potendo non notare l'accesa passione, gli volle dare una grossa opportunità: Anonimo avrebbe avuto tutto il necessario per le sue creazioni, una volta terminato e compreso il trattato di T. W. Adorno sulle teorie d'estetica nell'arte. Dopo qualche tentativo, verso i nove anni il ragazzino cominciò a pensare di dedicarsi al vimini. A 12 anni arrivò per Anonimo il momento della prima fidanzatina. Avvenne tramite letterina consegnatagli da un amico. Il fatto di non aver mai visto la ragazzina né in precedenza né durante la relazione amorosa, gli valse il sospetto che fosse tutto un imbroglio dei suoi compagni di classe. Dopo averla lasciata, di nuovo a mezzo letterina manoscritta, scoprì casualmente la sua identità.. Negli anni seguenti i due si incontreranno spesso e lei lo tratterà con sufficienza.
Terminate le scuole medie, cercò per le superiori un indirizzo che assecondasse il suo talento. Non trovandone di alcun genere, pensò di ritentare con le solite strade iscrivendosi a un liceo artistico. Gli fu impedito dal padre, il quale temeva che il giovane venisse corrotto da quell'ambiente notoriamente indisciplinato. L'iscrizione forzata ad un istituto tecnico lo portò ad un lungo periodo di depressione dal quale si riprese cominciando a bere e assumere droghe. Tra i sedici e i diciotto anni compose alcune poesie che gli fecero capire e apprezzare il significato del non comporre poesie. Cominciò a lavorare nei week-end per pagarsi le lezioni di musica. Cominciò come sgabello e poggiapiedi in nero, ben presto si guadagnò un posto da schienale con contratto a progetto. Il lavoro gli regalò una delle cose più importanti della sua vita: una scoliosi incipiente che gli avrebbe permesso un giorno di richiedere una pensione d'invalidità parziale. Scoprì anche d'essere naturalmente portato, più che per la musica, per il lavoro alla sega circolare. A differenza di molti altri, Anonimo poteva fare a meno della maggior parte delle dita. A 18 anni decise di cambiare nome ufficialmente. Non sapendo scegliere, optò dapprima per un … di cui però egli stesso non conosceva la pronuncia. Presero per questo a chiamarlo Anonimo. Dopo il diploma prese la via dell'università e scelse un corso in Scienze Futili all'Università degli Studi di Orune, grazie ad una borsa di studio. In questi anni verrà inaugurata e immediatamente dopo chiusa una galleria di muri appena imbiancati e, a seguito della chiusura, i suoi compari fuggiranno in Brasile lasciandogli i debiti contratti per la realizzazione. Lasciati gli studi e ricoperti i suoi debiti lavorando come schiavo part-time, tornò dai genitori che avevano trovato per lui un'occasione d'oro: un lavoro full-time a tempo indeterminato senza retribuzione. All'età di 24 anni, Anonimo decise di togliersi la vita. Perchè apparisse un incidente, si lanciò in corsa ad occhi chiusi per quattro piani di scale. La madre, sconvolta dall'accaduto,
dichiarò: <<l'importante è che io non venga accusata di nulla
in questa storia>>. Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post | Il blog si dissocia dalla pubblicità che vedi qui sopra. Qualsiasi essa sia.
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13 commenti
:D
Bottòm prendi i soldi e scappa
Oggi capita a ripetizione, ma
(Ci sono un paio di refusi esilaranti, tra cui un fantastico "bevere")
Non sai quanto piacere mi abbia fatto leggere "Bottomfeeder ha inserito un nuovo diario". Era passato un sacco di tempo, troppo.
Cin.